Pier Antonio Micheli, Nova plantarum genera


Pier Antonio Micheli (Firenze 1679 – Firenze 1737), botanico e micologo, va considerato il fondatore della Micologia moderna. Allievo di Bruno Tozzi e influenzato dal pensiero di Joseph de Tournefort, fu professore a Pisa e prefetto dell’Orto Botanico di Firenze. Nel 1716 fondò la Società botanica fiorentina. In corrispondenza con i maggiori botanici della sua epoca, godé della stima di Carlo Linneo che gli dedicò un genere di pianta della famiglia delle Magnoliacee: la Michelia.

Dedicatosi a numerosi esplorazioni, raccolse ed essiccò circa 19000 piante, il più grande erbario italiano del tempo. Condusse una serie di osservazioni sui funghi attraverso un sistema di lenti e fu il primo a dimostrare che si riproducono per mezzo di spore. Tra le altre dette alle stampe nel 1729 Nova plantarum genera, per i tipi di Bernado Paperini, in un volume con 108 tavole incise in rame fuori testo, di trenta dedicate ai funghi.

Tra i suoi allievi Giovanni Targioni Tozzetti, che fu anche il suo primo biografo e ne curò il Catalogus plantarum Horti Caesarei Florentini che uscì, postumo, nel 1748, sempre per i tipi di Bernado Paperini.