Johann Christoph Volkamer, Nürbergisches Hesperides


Fu di gran moda tra Sei e Settecento presso le aristocrazie europee coltivare piante di agrumi in luoghi adatti, giardini d'inverno o limonaie o orangerie che dir si voglia. La difficoltà di coltivazione in climi freddi e la bellezza delle piante, portatrici di frutti d'oro come nel Giardino delle Esperidi, fanno di queste collezioni botaniche dei simboli di status. Anche il ricco commerciante Johann Christoph Volkamer (1644-1720), botanico dilettante, colleziona piante di agrumi che coltiva nel proprio giardino presso Norimberga.

Nel 1708 egli dà alle stampe il libro Nürbergisches Hesperides oder gründliche Beschreibung der edlen Citronat, Citronen - und Pomeranzen - Früchte... in due volumi. Già Giovanni Battista Ferrari aveva intitolato la sua opera sugli agrumi Hesperides (Hesperides, sive, De malorum aureorum cultura...), così come Jan Commelin, fondatore dell’Orto Botanico di Amsterdam, e autore del Nederlantze Hesperides, opera sugli agrumi coltivati in Olanda pubblicata nel 1676.

Di evidente derivazione dal modello delle Hesperides di Ferrari, il Nürbergisches Hesperides comprende ricche illustrazioni nelle quali le diverse varietà di agrumi si accompagnano a vedute di luoghi e giardini della campagna di Norimberga. A questo libro seguirà nel 1713 la Continuation der Nürbergischen Hesperidum oder Fernere gründliche Beschreibung der edlen Citronat, Citronen und Pomeranzen, che questa volta sullo sfondo delle tavole presenta paesaggi e ville del nord-est italiano, luoghi con i quali l'autore intratteneva i suoi contatti d'affari. Quest'ultima edizione è inoltre arricchita da alcune illustrazioni di piante esotiche.


Nürnbergische Hesperides
Continuation der Nürnbergischen Hesperidum