L'illuminismo mortifero: Mark Dion


Mark Dion guarda al grande sforzo classificatore, nomenclatore e accumulatore della scienza occidentale come si rivela nel suo volto macabro e mortifero. Lo sforzo tassonomico illuminista, le polverose inutili raccolte sono sì cosa morta ma risultano nella sua opera quasi affascinante antiquariato.

Wikipedia: Mark Dion

Johann Christoph Volkamer, Nürbergisches Hesperides


Fu di gran moda tra Sei e Settecento presso le aristocrazie europee coltivare piante di agrumi in luoghi adatti, giardini d'inverno o limonaie o orangerie che dir si voglia. La difficoltà di coltivazione in climi freddi e la bellezza delle piante, portatrici di frutti d'oro come nel Giardino delle Esperidi, fanno di queste collezioni botaniche dei simboli di status. Anche il ricco commerciante Johann Christoph Volkamer (1644-1720), botanico dilettante, colleziona piante di agrumi che coltiva nel proprio giardino presso Norimberga.

Nel 1708 egli dà alle stampe il libro Nürbergisches Hesperides oder gründliche Beschreibung der edlen Citronat, Citronen - und Pomeranzen - Früchte... in due volumi. Già Giovanni Battista Ferrari aveva intitolato la sua opera sugli agrumi Hesperides (Hesperides, sive, De malorum aureorum cultura...), così come Jan Commelin, fondatore dell’Orto Botanico di Amsterdam, e autore del Nederlantze Hesperides, opera sugli agrumi coltivati in Olanda pubblicata nel 1676.

Di evidente derivazione dal modello delle Hesperides di Ferrari, il Nürbergisches Hesperides comprende ricche illustrazioni nelle quali le diverse varietà di agrumi si accompagnano a vedute di luoghi e giardini della campagna di Norimberga. A questo libro seguirà nel 1713 la Continuation der Nürbergischen Hesperidum oder Fernere gründliche Beschreibung der edlen Citronat, Citronen und Pomeranzen, che questa volta sullo sfondo delle tavole presenta paesaggi e ville del nord-est italiano, luoghi con i quali l'autore intratteneva i suoi contatti d'affari. Quest'ultima edizione è inoltre arricchita da alcune illustrazioni di piante esotiche.


Nürnbergische Hesperides
Continuation der Nürnbergischen Hesperidum

Leonhart Fuchs, De Historia Stirpium

Leonhart Fuchs (Wemding 1501 – Tubinga 1566). Dopo i primi studi in filosofia e storia naturale a Erfurt, diviene dottore in medicina nel 1524 presso l'università di Ingolstadt.
Professore in medicina dal 1535 all'università di Tubinga, fu rettore per sette volte di questa università, presso la quale impiantò un orto dei semplici, uno dei primi orti botanici universitari in Europa, ed istituì un importantissimo erbario.





Condusse grande quantità di escursioni botaniche e raccolse dal 1536 al 1566 oltre 1500 tavole botaniche in un ampio manoscritto, l'Historia stirpium, conservato alla Österreichische Nationalbibliothek di Vienna come Codex Fuchs (sopra).

Sotto la sua direzione autoriale venne pubblicato a Basilea nel 1542 in latino il De Historia Stirpium commentarii insignes, le cui illustrazioni botaniche furono disegnate da Albrecht Meyer,trasferite su tavola da Heinrich Füllmaurer ed incise da Vitus Rudolph Speckle (sotto).





L'opera include tutte le specie botaniche con proprietà medicinali allora conosciute, di cui vengono descritti gli aspetti terapici e farmacologici accanto alla forma, alle loro abitudini e habitat. Le piante sono disposte in ordine alfabetico secondo i nomi greci, senza alcuna classificazione sistematica; le illustrazioni sono utilizzate come mezzo principale per l'identificazione delle piante mentre i testi descrittivi sono brevi e spesso lacunosi. Il De Historia Stirpium risente evidentemente del determinante influsso dell'Herbarum vivae icones di Otto Brunfels e gran parte del materiale di cui si compone deriva, secondo un'abitudine antica, ​​da testi antecedenti.

Nell'opera di Fuch troviamo tuttavia materiali inediti, soprattutto relativi alle piante esotiche provenienti dal Nuovo Mondo. Come il Peperoncino, sconosciuto in Europa fino ai primi anni del Cinquecento e descritto per per la prima volta da Fuchs, il quale non mostra di conoscere l'origine geografica della pianta e le assegna un nome già presente in Plinio, siliquastrum (grande baccello), attribuito da questi in realtà ad una pianta completamente differente.

Dopo un anno, nel 1543, apparve del De Historia Stirpium l'edizione in lingua tedesca, il New Kreüterbuch. In ambedue le edizioni sono rappresentate 497 piante in 511 xilografie, di cui circa 100 esotiche e oltre 100 descritte e pubblicate per la prima volta.
L'opera di Fuchs conobbe per un lunghissimo periodo enorme successo: già durante la vita del suo autore ne furono pubblicate 39 edizioni in olandese, francese, tedesco, latino e spagnolo, mentre solo venti anni più tardi comparve la prima edizione inglese.





Wikipedia: Leonhart Fuchs
New Kreüterbuch edizione in tedesco online