Claudia Angelmaier, Cultura e Natura


Cultura e Natura. Tre gradi di lontananza. Natura attraverso la mediazione culturale, dell'arte, della sua riproduzione a stampa e della fotografia. Una classificazione dell'artificiale.

Claudia Angelmaier

Pier Antonio Micheli, Nova plantarum genera


Pier Antonio Micheli (Firenze 1679 – Firenze 1737), botanico e micologo, va considerato il fondatore della Micologia moderna. Allievo di Bruno Tozzi e influenzato dal pensiero di Joseph de Tournefort, fu professore a Pisa e prefetto dell’Orto Botanico di Firenze. Nel 1716 fondò la Società botanica fiorentina. In corrispondenza con i maggiori botanici della sua epoca, godé della stima di Carlo Linneo che gli dedicò un genere di pianta della famiglia delle Magnoliacee: la Michelia.

Dedicatosi a numerosi esplorazioni, raccolse ed essiccò circa 19000 piante, il più grande erbario italiano del tempo. Condusse una serie di osservazioni sui funghi attraverso un sistema di lenti e fu il primo a dimostrare che si riproducono per mezzo di spore. Tra le altre dette alle stampe nel 1729 Nova plantarum genera, per i tipi di Bernado Paperini, in un volume con 108 tavole incise in rame fuori testo, di trenta dedicate ai funghi.

Tra i suoi allievi Giovanni Targioni Tozzetti, che fu anche il suo primo biografo e ne curò il Catalogus plantarum Horti Caesarei Florentini che uscì, postumo, nel 1748, sempre per i tipi di Bernado Paperini.

Joris e Jacob Hoefnagel

Joris (Georg) Hoefnagel (Anversa, 1542 – Vienna, 9 1600) è stato un pittore, cartografo ed illustratore fiammingo. Di famiglia benestante (il padre era mercante di diamanti), fu anch'esso attivo nell'impresa paterna e come tale condusse diversi viaggi: in Francia, Spagna, Inghilterra.

Dopo l’invasione di Anversa del 1576 da parte delle truppe spagnole, perse i suoi beni e, dal 1577, compì viaggi attraverso l'europa assieme al cartografo Abraham Ortelius. Nominato artista di corte da Alberto V duca di Baviera, presso il quale lavorò come miniaturista, fu anche a Roma, in contatto con il circolo del cardinale Alessandro Farnese. Rimase tuttavia a Monaco di Baviera fino al 1590, con alcune interruzioni che lo vedono lavorare per il duca Ferdinando II d'Austria. Di seguito fu alla corte praghese dell'imperatore Rodolfo II. Hoefnagel, aiutato dal figlio Jacob (1575-1630) collaborò alla realizzazione del Bestiario.

Tra le opere da lui illustrate il Mira calligraphiae monumenta (Libro dei modelli di Calligrafia, (119 pergamene) commissionato da Rodolfo, iniziato nel 1590 e portato avanti per più di 15 anni fino alla morte del calligrafo, Georg Bocskay; Animalia Rationalia et Insecta, Ignis (1575-1582), in 4 libri, commissionato da Ferdinando II, nipote di Rodolfo II.

August Johann Rösel von Rosenhof, Der Insecten-Belustigung



August Johann Rösel von Rosenhof (1705-1759) fu un naturalista, entomologo e pittore di miniature tedesco contemporaneo di Linneo. Nato in una famiglia di artisti (suo nonno Franz Rösel era pittore di animali e paesaggi, il padre, Pius, era incisore, mentre il fratello di questi, Wilhelm, era famoso pittore di animali), August Johann Rösel von Rosenhof fu influenzato da Anna Maria Sibylla Merian, in particolare dal suo Metamorphosis insectorum Surinamensium (Metamorfosi degli insetti del Suriname, 1647–1717). Per le sue dettagliate descrizioni degli insetti va considerato uno dei fondatori della moderna entomologia.

Nel 1740 pubblica la prima edizione della sua Insecten-Belustigung (Divertimento entomologico), una sorta di rivista di entomologia, a cui seguirono negli anni successivi altre uscite regolari. Negli anni 1746, 1749 e 1755 ne pubblicò la raccolta in tre diversi volumi. Un quarto volume apparve postumo nel 1761, curato dal genero Christian Friedrich Carl Kleemann, anch'esso pittore di miniature. Ulteriori edizioni ampliate apparvero nel tempo, come quella con la nomenclatura linneana.

Altre opere di Rösels furono l'Historia naturalis Ranarum nostratium (Storia naturale delle rane del nostro territorio), in due lingue, della cui pubblicazione una prima parte apparve nel 1753, per concludersi nel 1758, e un'opera, non portata a termine, su lucertole e salamandre.

L'0pera online:
Biodiversity Heritage Library
Universitäts Bibliothek Heidelberg

L'illuminismo mortifero: Mark Dion


Mark Dion guarda al grande sforzo classificatore, nomenclatore e accumulatore della scienza occidentale come si rivela nel suo volto macabro e mortifero. Lo sforzo tassonomico illuminista, le polverose inutili raccolte sono sì cosa morta ma risultano nella sua opera quasi affascinante antiquariato.

Wikipedia: Mark Dion

Johann Christoph Volkamer, Nürbergisches Hesperides


Fu di gran moda tra Sei e Settecento presso le aristocrazie europee coltivare piante di agrumi in luoghi adatti, giardini d'inverno o limonaie o orangerie che dir si voglia. La difficoltà di coltivazione in climi freddi e la bellezza delle piante, portatrici di frutti d'oro come nel Giardino delle Esperidi, fanno di queste collezioni botaniche dei simboli di status. Anche il ricco commerciante Johann Christoph Volkamer (1644-1720), botanico dilettante, colleziona piante di agrumi che coltiva nel proprio giardino presso Norimberga.

Nel 1708 egli dà alle stampe il libro Nürbergisches Hesperides oder gründliche Beschreibung der edlen Citronat, Citronen - und Pomeranzen - Früchte... in due volumi. Già Giovanni Battista Ferrari aveva intitolato la sua opera sugli agrumi Hesperides (Hesperides, sive, De malorum aureorum cultura...), così come Jan Commelin, fondatore dell’Orto Botanico di Amsterdam, e autore del Nederlantze Hesperides, opera sugli agrumi coltivati in Olanda pubblicata nel 1676.

Di evidente derivazione dal modello delle Hesperides di Ferrari, il Nürbergisches Hesperides comprende ricche illustrazioni nelle quali le diverse varietà di agrumi si accompagnano a vedute di luoghi e giardini della campagna di Norimberga. A questo libro seguirà nel 1713 la Continuation der Nürbergischen Hesperidum oder Fernere gründliche Beschreibung der edlen Citronat, Citronen und Pomeranzen, che questa volta sullo sfondo delle tavole presenta paesaggi e ville del nord-est italiano, luoghi con i quali l'autore intratteneva i suoi contatti d'affari. Quest'ultima edizione è inoltre arricchita da alcune illustrazioni di piante esotiche.


Nürnbergische Hesperides
Continuation der Nürnbergischen Hesperidum

Leonhart Fuchs, De Historia Stirpium

Leonhart Fuchs (Wemding 1501 – Tubinga 1566). Dopo i primi studi in filosofia e storia naturale a Erfurt, diviene dottore in medicina nel 1524 presso l'università di Ingolstadt.
Professore in medicina dal 1535 all'università di Tubinga, fu rettore per sette volte di questa università, presso la quale impiantò un orto dei semplici, uno dei primi orti botanici universitari in Europa, ed istituì un importantissimo erbario.





Condusse grande quantità di escursioni botaniche e raccolse dal 1536 al 1566 oltre 1500 tavole botaniche in un ampio manoscritto, l'Historia stirpium, conservato alla Österreichische Nationalbibliothek di Vienna come Codex Fuchs (sopra).

Sotto la sua direzione autoriale venne pubblicato a Basilea nel 1542 in latino il De Historia Stirpium commentarii insignes, le cui illustrazioni botaniche furono disegnate da Albrecht Meyer,trasferite su tavola da Heinrich Füllmaurer ed incise da Vitus Rudolph Speckle (sotto).





L'opera include tutte le specie botaniche con proprietà medicinali allora conosciute, di cui vengono descritti gli aspetti terapici e farmacologici accanto alla forma, alle loro abitudini e habitat. Le piante sono disposte in ordine alfabetico secondo i nomi greci, senza alcuna classificazione sistematica; le illustrazioni sono utilizzate come mezzo principale per l'identificazione delle piante mentre i testi descrittivi sono brevi e spesso lacunosi. Il De Historia Stirpium risente evidentemente del determinante influsso dell'Herbarum vivae icones di Otto Brunfels e gran parte del materiale di cui si compone deriva, secondo un'abitudine antica, ​​da testi antecedenti.

Nell'opera di Fuch troviamo tuttavia materiali inediti, soprattutto relativi alle piante esotiche provenienti dal Nuovo Mondo. Come il Peperoncino, sconosciuto in Europa fino ai primi anni del Cinquecento e descritto per per la prima volta da Fuchs, il quale non mostra di conoscere l'origine geografica della pianta e le assegna un nome già presente in Plinio, siliquastrum (grande baccello), attribuito da questi in realtà ad una pianta completamente differente.

Dopo un anno, nel 1543, apparve del De Historia Stirpium l'edizione in lingua tedesca, il New Kreüterbuch. In ambedue le edizioni sono rappresentate 497 piante in 511 xilografie, di cui circa 100 esotiche e oltre 100 descritte e pubblicate per la prima volta.
L'opera di Fuchs conobbe per un lunghissimo periodo enorme successo: già durante la vita del suo autore ne furono pubblicate 39 edizioni in olandese, francese, tedesco, latino e spagnolo, mentre solo venti anni più tardi comparve la prima edizione inglese.





Wikipedia: Leonhart Fuchs
New Kreüterbuch edizione in tedesco online

I bestiari di Petr Nikl



I bestiari fantastici medioevali tornano di attualità: a partire dal Surrealismo fino all'ingegneria genetica, l'ibridazione produce mostri: Petr Nikl.

Petr Nikl

Gli amorosi e perversi erbari di Alexis McKenzie



Amorosi e perversi erbari ritagliati con forbicine neo-vittoriane: il popolo vegetale di Alexis McKenzie.

Alexis McKenzie, Alexis McKenzie su Flickr